La Valdaso è un territorio storicamente votato alla coltivazione di alberi da frutto.
L’azienda agricola committente sorge nel territorio comunale di Amandola e si inserisce in questa lunga tradizione, occupandosi di produzione artigianale di confetture.
L’edificio è formato da due blocchi uniti sia fisicamente che strutturalmente, in quanto sono entrambi formati da un’intelaiatura in cemento armato, ma differenti sia per destinazione d’uso che per forma architettonica.
La parte produttiva/commerciale si sviluppa sul solo piano terra ed è costituito da un corpo di fabbrica con copertura a due falde rivestito in lamiera metallica aggraffata; l’intelaiatura è sempre in cemento armato ma presenta delle capriate in legno che garantiscono una luce totale di circa 7 metri, mentre a sud sono presenti ampi vetrate che a garantire la diffusione della luce naturale consentono al laboratorio ed alla zona vendita di affacciarsi verso la catena montuosa dei Sibillini.
E’ presente un ampio laboratorio di lavorazione e trasformazione al quale sono comunicanti due magazzini, uno per la ricezione dei prodotti da lavorare, uno utilizzato per l’immagazzinamento del del prodotto finito ed entrambi i magazzini si aprono su un piazzale d’ingresso così da poter garantire un corretto flusso sia in entrata che in uscita ei prodotti.
La parte destinata alla vendita è anch’essa accessibile dal piazzale, nel quale i clienti possono sostare con la propria auto, ed è dotata di servizi igienici per la clientela.
L’area vendita comunica anche con la parte posta a sud dell’edificio e che presenta una vista spettacolare verso la catena dei Monti Sibillini, facenti parte dell’omonimo Parco Nazionale; qui i clienti possono degustare i prodotti stando all’aperto e godendosi, oltre che le confetture ed altre prelibatezze dell’azienda agricola, la splendida visuale del Vettore che svetta imperioso tra le cime circostanti.

Mentre la parte commerciale/produttiva risulta architettonicamente molto contemporanea, la parte destinata ad abitazione si ispira all’estetica più tradizionale del luogo, essendo un parallelepipedo rivestito in pietra risulta di forma molto regolare, anche se la sua copertura piana non ricalca pedissequamente le architetture della zona.
Tale blocco ospita al primo piano l’abitazione privata del proprietario dell’azienda agricola mentre al piano terra un garage ed una rimessa attrezzi e macchinari.
L’abitazione è costituita da una scala d’ingresso che collega il garage sottostante alla “zona giorno”, che presenta un open space con cucina ad isola, dalla quale si accede sia alla “zona notte” che ad un terrazzo che affaccia verso la catena montuosa del Parco Nazionale; la “zona notte” è formata da un disimpegno che distribuisce due camere ed un bagno.
Completa il tutto un impianto fotovoltaico in copertura che garantisce il fabbisogno energetico dell’impresa e dell’abitazione, garantendo l’autonomia energetica dell’edificio in tutte le ore de giorno, nonché la sostenibilità dell’intera filiera produttiva.

Restituzione BIM a cura di arch. Alex Mangiola

 
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