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Certificazione BIM: quanti profili certificabili esistono?

Una delle domande più frequenti che ci viene inoltrata è come ottenere la certificazione BIM e benché la risposta possa sembrare semplice, prevede una serie di domande preliminari da tener conto.

La prima è: per quale profilo BIM si desidera conseguire la certificazione?

Se si considera che la certificazione BIM in quanto tale, ha lo scopo di attestare che una persona, già operante nel campo della progettazione, ha maturato una determinata esperienza in flusso di lavoro BIM, è proprio l’esperienza maturata che può determinare la scelta del profilo BIM per il quale certificarsi.

La norma UNI 11337-7:2018 prevede infatti ben 4 figure certificabili BIM che asseconda dell’esperienze minima maturata in ambito possono distinguersi in:

ProfiloEsperienza BIMEsperienza generica campo della progettazione
BIM Specialist3 mesi6 mesi
BIM Coordinator1 anno3 anni
CDE Manager1 anno3 anni
BIM Manager1 anno5 anni

I BIM Specialist si possono, a parità di esperienza maturata, distinguere in

Al di là del discutibile uso del tempo espresso in mesi come unità di misura dell’esperienza, per esperienza è da intendersi la capacità di poter utilizzare determinati strumenti/servizi quali:

  • Revit per i BIM Specialist,

nonché la capacità di

  • comprendere un Piano di Gestione Informativa per i BIM Specialist,
  • redigere un’Offerta di Piano di Gestione sulla base di un Piano Informativo per i BIM Coordinator e i BIM Manager
  • la possibilità di configurare e gestire un ACDat per i CDE Manager

Sono indicati software e servizi di casa Autodesk perché forse le più diffuse a livello globale ma è importate sapere che sul mercato sono disponibili soluzioni più o meno analoghe, più o meno diffuse. La scelta meriterebbe una trattazione a parte ed è spesso in funzione delle proprie esigenze. L’importante è non confondere il BIM con un software o un servizio.

Per chi parte da zero?

Come si può costatare, lo scenario è abbastanza articolato e per chi si approccia per la prima volta al modo BIM è naturale mirare a certificazioni entry level (BIM Specialist) per poi immaginare con il tempo e la maturità di passare di grado e affrontare i livelli successivi fino ad arrivare ad essere BIM Manager.

D’altro canto, risulta difficile immaginare in studi medio-piccoli, in cui spesso il titolare è il factotum, che lo stesso possa percorrere la trafila suggerita per un giovane neolaureato ma è importante sapere che il conseguimento delle certificazioni non è basato su una propedeuticità: si può diventare BIM Manager senza essere BIM Specialist. L’accessibilità all’esame è solo garantita dall’esperienza che nello specifico del BIM Manager è quella di 1 anno. 1 anno speso a redigere Piani Informativi, Offerte di Gestione Informativa o Piani di Gestione Informativa, coordinare diverse commesse BIM e nell’ambito della stessa commessa interfacciarsi con il BIM Coordinator nonché il CDE Manager.

Nell pagine informative dei singoli profili abbiamo cercato di far comprendere attraverso semplici domande poste al lettore quali sono i requisiti indispensabili per approcciarsi all’esame e in particolare quali sono i corsi suggeriti per apprendere al meglio gli strumenti BIM.

Buona lettura.

Laureato in architettura presso la Facoltà degli Studi di Firenze, ho da sempre nutrito una grande passione per l’informatica: il mio primo PC è stato un Commodore 64! Passione più competenze acquisite nel mio corso di studio, mi hanno portato a approfondire la mie conoscenze per i software CAD dapprima e BIM ora, diventando Istruttore Certificato Autodesk, docente esperto nella formazione in diretta web nonché consulente per studi e aziende. In oltre 15 anni, ho avuto il piacere di formare persone su AutoCAD, AutoCAD Map, AutoCAD Raster Design, AutoCAD Architecture ed oggi Revit Architecture. Sportivo, amante del vino e della buona cucina, soprattutto se condiviso con ottimi amici. Il mio motto? “Gli esami non finiscono mai” (cit. E. De Filippo)