Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo vigneto, al di sotto del quale verranno collocati i locali della cantina. Lo studio planimetrico ha portato all’identificazione delle linee di proiezione del vigneto esistente, costituendo la base per l’impianto generale dell’intervento.
Un’accurata analisi orografica del terreno ha consentito di individuare l’area più idonea per l’inserimento dell’edificio, caratterizzato da una copertura a tetto giardino che segue l’andamento naturale del suolo, favorendo l’integrazione paesaggistica.
Il terreno è stato modellato mediante operazioni di scavo e riporto: ne è scaturita una piazza centrale incassata e due volumi laterali sopraelevati, pensati per offrire prospettive suggestive sul paesaggio circostante. La produzione vinicola è organizzata nel piano inferiore, completamente interrato, dove si colloca l’ambiente più scenografico dell’intero complesso: la bottaia.
Nel volume adiacente alla piazza sono distribuiti diversi ambienti, tra cui un ristorante, uno showroom e un laboratorio sperimentale, tutti con affacci visivi sulle aree produttive sottostanti. Al livello superiore si sviluppa una struttura ricettiva, con camere affacciate sui filari del vigneto, in un contesto aperto e fortemente connesso al paesaggio.
La scelta dei materiali è guidata dal principio della continuità e del mimetismo con l’ambiente naturale: il calcestruzzo lavato, impiegato per le pavimentazioni esterne e alcuni ambienti interni, richiama l’aspetto delle strade sterrate locali; il cemento armato, utilizzato prevalentemente nelle pareti e negli spazi produttivi, evoca la matericità delle cavità ipogee; i listelli di legno richiamano infine l’orditura lineare dei filari vitati.








