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Davide Carli

Del Negro Nadine

Ferro Diletta

Il progetto si configura attraverso tre corpi distinti, parte di un’unica strategia compositiva, che  definisce una corte interna frammentata, caratterizzata da una morfologia articolata e dinamica. L’impianto planimetrico è concepito per evidenziare la distinzione tra ambiti spaziali differenziati: il tessuto urbano circostante, la corte come spazio collettivo più raccolto, e il paesaggio naturale adiacente del Parco Carlo Felice, reinterpretato e reintegrato nel disegno complessivo. Il trattamento del suolo assume un ruolo generativo nella definizione degli spazi pubblici esterni. Il terreno si modella in modo plastico, dando origine a una sequenza di livelli che accolgono funzioni collettive e connessioni fluide tra l’ambito urbano e la corte interna. La superficie stradale penetra nel volume costruito, superando i limiti dell’impronta a terra
dell’edificio, e si raccorda mediante percorsi dolci e gradonate a una piazza ribassata, centro spaziale e funzionale del complesso. La progressiva discesa culmina nell’ingresso della sala conferenze parzialmente interrata, nucleo civico e simbolico del progetto, concepita come spazio di incontro, informazione e scambio tra i cittadini, e fulcro della vita collettiva del nuovo intervento.