Nuove figure professionali, competenze più ampie e requisiti di certificazione rivisti: il progetto di revisione della UNI 11337-7 delinea un’evoluzione importante per chi lavora con il BIM.
Il riferimento di questo articolo è il progetto UNI1613830, sottoposto a inchiesta pubblica finale dal 29 settembre al 28 novembre 2026. Il testo prevede di riunire in un unico documento i requisiti professionali e le regole di valutazione oggi distribuiti tra UNI 11337-7:2018 e UNI/PdR 78:2020.
Le novità illustrate sono ancora proposte. Alla data di aggiornamento dell’articolo, restano in vigore la UNI 11337-7:2018 e la UNI/PdR 78:2020. La chiusura dell’inchiesta non coincide automaticamente con l’entrata in vigore della nuova norma.
Due nuovi profili: BIMGIS Specialist e BIM Tendering Specialist
Il progetto affianca alle quattro figure già conosciute — BIM Specialist, BIM Coordinator, BIM Manager e CDE Manager — due profili dedicati.
BIMGIS Specialist: il collegamento tra BIM e territorio
Il BIMGIS Specialist integra i processi BIM con le informazioni geospaziali. Le sue attività riguardano georeferenziazione, dati cartografici, qualità delle informazioni e scambi tra modelli e infrastrutture dati territoriali.
La figura può assumere particolare interesse per infrastrutture, reti e interventi nei quali occorre mettere in relazione l’opera con il territorio. La preparazione deve quindi comprendere anche la coerenza dei dati e la loro integrazione nei flussi di commessa.
BIM Tendering Specialist: informazioni, gare e contratti
Il BIM Tendering Specialist collega la gestione informativa alle procedure amministrative di affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici e privati.
Il progetto gli attribuisce attività di analisi della documentazione di gara, verifica della coerenza tra Capitolato Informativo e offerta di Gestione Informativa, supporto alla tracciabilità dei dati e alle interazioni tra gli attori del processo.
È un profilo che può interessare stazioni appaltanti, uffici gare e organizzazioni impegnate nella gestione dei contratti.
I requisiti di esperienza previsti dal progetto
L’esperienza professionale resta centrale per accedere alla certificazione. L’Appendice A.2 propone i seguenti requisiti minimi:
| Profilo | Esperienza generale | Esperienza specifica |
|---|---|---|
| BIM Specialist | 1 anno | 1 anno |
| BIM Coordinator | 5 anni | 1 anno |
| BIM Manager | 5 anni | 2 anni |
| CDE Manager | 3 anni | 1 anno |
| BIMGIS Specialist | 1 anno | 1 anno |
| BIM Tendering Specialist | 1 anno | 1 anno |
La tabella riporta requisiti proposti, non quelli applicabili agli esami attuali.
L’esperienza generale è riferita agli ambiti indicati per ciascun profilo: costruzioni e immobiliare, con la formulazione specifica prevista per il BIMGIS Specialist; affidamento dei contratti per il BIM Tendering Specialist.
L’esperienza specifica deve riguardare le attività del profilo ed essere maturata negli ultimi cinque anni. Può essere compresa nell’esperienza generale: i due periodi non si sommano necessariamente. Il testo esclude inoltre tirocini e stage dal computo dell’esperienza richiesta e mantiene il diploma di scuola secondaria di secondo grado come requisito di istruzione.
Per chi sta costruendo il proprio percorso BIM, diventa utile documentare con precisione incarichi, periodi, responsabilità e attività svolte. La formazione sviluppa le competenze; l’esperienza ne dimostra l’applicazione nel lavoro.
Gestione informativa, interoperabilità e intelligenza artificiale
Il progetto amplia il ruolo dei professionisti nella Gestione Informativa Digitale, con attenzione all’organizzazione e ai flussi di commessa.
Il BIM Manager presidia aspetti organizzativi e gestionali; il BIM Coordinator coordina e verifica i flussi informativi; il CDE Manager governa l’ambiente di condivisione e gli scambi tra sistemi; il BIM Specialist produce e controlla i contenuti disciplinari.
Tra i temi trattati acquistano rilievo:
- interoperabilità e formati aperti;
- qualità e verifica dei contenuti informativi;
- sicurezza, protezione e tracciabilità dei dati;
- classificazioni e requisiti informativi verificabili;
- utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Il testo richiama, tra le soluzioni utilizzabili, IFC, BCF e IDS. L’AI entra nelle conoscenze e nelle abilità dei profili, con approfondimenti differenti.
Per la preparazione professionale, ciò suggerisce di affiancare allo studio degli strumenti esercitazioni sui dati, sui controlli e sui processi collaborativi.
Come sono organizzate le prove d’esame proposte
L’Appendice A.3 mantiene tre momenti di valutazione, con una soglia di superamento del 70% per ogni prova.
| Prova | Struttura prevista |
|---|---|
| Scritta | Almeno 20 domande generali e 10 specialistiche; tempo calibrato su 2 minuti per domanda |
| Caso di studio | Prova riferita al profilo, con durata massima di 120 minuti |
| Orale | Almeno 30 minuti, con 3 quesiti |
Il superamento dello scritto consente l’accesso alle prove successive; quello del caso di studio consente l’accesso all’orale.
Per il BIM Specialist, il progetto richiede un modello coerente con il Capitolato Informativo, controlli disciplinari LC1, descrizione delle criticità e delle soluzioni adottate, consegna in formato aperto.
Per il BIM Coordinator, assumono rilievo la verifica dei modelli multidisciplinari, i requisiti informativi e la gestione delle incoerenze. La preparazione deve quindi allenare anche la capacità di motivare e documentare le scelte.
Mantenimento annuale e rinnovo quinquennale
Il progetto distingue il mantenimento annuale dal rinnovo alla scadenza dei cinque anni.
Per il mantenimento propone 8 ore annue di aggiornamento pertinente, corretta gestione dei reclami e almeno tre mesi di attività professionale, anche non consecutivi. In caso di perdita del lavoro, prevede come alternativa all’attività un incremento di 16 ore di aggiornamento.
Le attività formative possono essere documentate anche attraverso docenza e partecipazione agli organi tecnici di normazione. L’organismo di certificazione deve acquisire il programma dell’aggiornamento oltre all’attestato.
Per il rinnovo quinquennale, il testo prevede anche un esame scritto con 20 domande specialistiche.
Per il professionista, organizzare fin da subito le evidenze di formazione e attività aiuta a gestire con continuità la propria certificazione.
Come prepararsi con OSNAP
La revisione offre un’occasione per valutare le proprie competenze e pianificare gli approfondimenti: normativa, modellazione, coordinamento, gestione dei dati e processi informativi.
Puoi consultare i corsi asincroni OSNAP e le informazioni sulla certificazione BIM.
Se desideri sostenere un esame, richiedi la verifica preliminare gratuita del CV: la valutazione viene svolta sulla base dei requisiti oggi applicabili.
Fonte: progetto UNI1613830 in inchiesta pubblica finale, in particolare punti 4 e 5 e Appendice A. Il presente articolo sintetizza il testo disponibile alla data di aggiornamento.

